Neurologia Ospedale Canicattì: Pullara, vicepresidente Commissione Sanita’: “Non va chiuso”

“Il reparto di neurologia dell’Ospedale di Canicattì non va chiuso”. Ad affermarlo è l’On. Carmelo Pullara vicepresidente della Commissione Sanità dell’Ars.”Sono stupito nel leggere in un articolo pubblicato questa mattina sulla pagina di Agrigento del quotidiano  La Sicilia l'allarme lanciato dal sindacato Cimo relativamente alla possibilità che l’ospedale Barone Lombardo di Canicattì sia privato del reparto di neurologia. Sin da quando mi sono insediato attraverso il mio intervento mi sono sempre interessato nel mantenere presso l'ASP di Agrigento e presso tutti i presidi ospedalieri della provincia e dell’area territoriale, i servizi esistenti  e soprattutto dove mancano, e ove fosse possibile potenziare la rete ospedaliera per preservare il livello di qualità e per fare in modo che la provincia nel suo complesso possa essere autosufficiente per assicurare uno standard sanitario importante.  Certamente per le altissime specialità non si può pensare di essere autosufficiente dovendo necessariamente rivolgersi presso i nosocomi delle città metropolitane ma, io sono certo che la neurologia come altre specialità saranno garantite. Ho avuto modo di apprezzare quanto proposto da parte del direttore generale dell’Asp di Agrigento il dott. Santonocito che ad integrazione di quanto già fatto e in sede di stesura della rete ospedaliera ha voluto formalizzare la nostra proposta che è la stessa che è stata avanzata alla commissione Sanità attraverso la nota del 9 aprile e che prevede in maniera assolutamente inequivocabile la previsione presso il presidio ospedaliero di Canicattì di unità operativa semplice del reparto di neurologia con quattro posti letto. Pertanto, ritengo che l’allarme e le preoccupazioni siano assolutamente da fugare senza ombra di dubbio. Ciò nonostante manterrò alta la mia attenzione e resterò vigile affinchè tutti gli atti necessari per completare l’iter procedurale non abbia intoppi e rallentamenti o inversioni di marcia nel rispetto dei tempi previsti”